Il refrigerante R290 pompa di calore è oggi una delle scelte più rilevanti per chi progetta impianti aria-acqua ad alta efficienza: condiziona la conformità normativa nel tempo, gli oneri di manutenzione e il costo di gestione dell’impianto nel suo ciclo di vita. Templari ha scelto l’R290 (propano) come refrigerante di riferimento sulla gran parte della propria gamma aria-acqua. Dietro questa scelta ci sono ragioni tecniche e normative precise.
Il problema del vecchio R410A
L’R410A è stato per anni il refrigerante di riferimento per pompe di calore e condizionatori, ma è un gas fluorurato (F-Gas) con un GWP (Global Warming Potential) di 2.088: la dispersione di 1 kg di questo gas in atmosfera equivale, in termini di effetto serra, a oltre due tonnellate di CO₂. Il Regolamento (UE) 2024/573 impone una tabella di marcia stringente per questi gas.
Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore limiti più severi per alcune apparecchiature di climatizzazione e pompe di calore: il divieto riguarda in particolare le apparecchiature autonome fino a 12 kW e i sistemi split aria-acqua fino a 12 kW che utilizzano gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150. L’R410A ha un GWP ampiamente superiore a questa soglia. Resterà quindi utilizzabile solo per la manutenzione di impianti esistenti, non per nuove installazioni in queste fasce di potenza.
Per un progettista questo si traduce in un rischio concreto: specificare oggi una macchina a R410A su un progetto che verrà realizzato o rinnovato dopo il 2027 può significare dover gestire, in corso d’opera, una variante tecnica non prevista.
R290: un refrigerante naturale, fuori dal perimetro del regolamento F-Gas
L’R290 è propano, un idrocarburo naturale. Non è un gas di sintesi fluorurato, e per questo non rientra nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2024/573. Questa distinzione ha conseguenze molto concrete:
- GWP di 3 — climaticamente quasi irrilevante, contro i 2.088 dell’R410A.
- È esente dalle restrizioni del Regolamento F-Gas, sebbene richieda una formazione specifica per la sua manipolazione.
- Non consuma quote HFC, non è soggetto al phase-down delle quote europee, e non sarà interessato dai prossimi giri di vite normativi previsti fino al 2030 e oltre: è una scelta impiantistica che resta valida indipendentemente da come evolverà il regolamento.

Il vantaggio pratico: niente controlli periodici delle perdite
È l’aspetto che pesa più concretamente nella vita di un impianto, ma viene spesso sottovalutato in fase di progetto.
Per gli impianti a F-Gas come l’R410A, quando la carica di refrigerante supera 5 tonnellate di CO2 equivalente scattano controlli periodici obbligatori sulle perdite, e ogni intervento di installazione, manutenzione o smantellamento deve essere eseguito da un tecnico certificato F-Gas e registrato nella banca dati nazionale entro termini stabiliti dalla normativa. Le sanzioni per il mancato adempimento vanno da 10.000 a 100.000 euro, con responsabilità estesa anche al committente che affida i lavori a un’impresa non certificata.
Il caso specifico delle unità monoblocco R290
Le unità Templari a R290, non essendo soggette al Regolamento F-Gas, non hanno questi obblighi: nessun controllo periodico delle perdite imposto dalla normativa, nessuna registrazione degli interventi nella banca dati F-Gas legata a questo specifico regolamento.
C’è inoltre un aspetto impiantistico che rafforza questo vantaggio sulle unità monoblocco. Il circuito del gas viene realizzato e precaricato in fabbrica, e circola solo nell’unità esterna a circuito chiuso. Il collegamento all’impianto dell’edificio avviene tramite linee di acqua tecnica: l’installatore non deve quindi intervenire sul circuito frigorifero in cantiere. Resta comunque necessaria una formazione specifica sulla sicurezza dei refrigeranti infiammabili, dato che l’R290 è classificato A3 (infiammabile) secondo le norme di sicurezza EN 378 e IEC 60335-2-40.
Cosa cambia concretamente per chi progetta
- Riduzione degli oneri di gestione nel ciclo di vita dell’impianto: meno adempimenti documentali, nessuna esposizione ai controlli periodici obbligatori né alle relative sanzioni previste dal regolamento F-Gas. È un dato da inserire nel confronto tecnico-economico tra soluzioni impiantistiche.
- Verifica dei limiti di carica in base al volume dell’ambiente: essendo un gas classificato A3, l’installazione deve rispettare i limiti previsti da EN 378 e IEC 60335-2-40, particolarmente rilevanti per unità posizionate in vani tecnici chiusi.
- Posizionamento e distanze: la classificazione di infiammabilità condiziona le distanze minime da aperture, prese d’aria e fonti di innesco — un aspetto da definire già in fase di layout.
- Stabilità della scelta progettuale nel tempo: un impianto specificato oggi con R290 non sarà toccato dalle prossime scadenze normative sul phase-down degli HFC previste dal regolamento.
FAQ: Domande frequenti
- Le unità R290 Templari richiedono i controlli periodici delle perdite previsti dal regolamento F-Gas?
No. Il refrigerante R290 pompa di calore non è un gas fluorurato e non rientra nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2024/573, quindi non è soggetto ai controlli periodici né alla registrazione nella banca dati nazionale F-Gas. - L’R290 è sicuro da installare in ambito residenziale?
Sì, a condizione che l’installazione rispetti i limiti di carica previsti da EN 378 e IEC 60335-2-40 in funzione del volume dell’ambiente. È compito del progettista verificare il caso specifico in base al modello e al locale di installazione. - L’installatore deve avere il patentino F-Gas per installare un’unità Templari a R290?
Sulle unità monoblocco, il circuito del gas è precaricato e sigillato in fabbrica: l’installatore collega solo le linee idrauliche verso l’impianto, senza intervenire sul circuito frigorifero. Non è quindi richiesta la certificazione F-Gas, ma è comunque necessaria una formazione specifica sulla sicurezza dei refrigeranti infiammabili. - Perché l’R290 richiede accorgimenti impiantistici specifici?
È classificato A3 (infiammabile), il che richiede il rispetto di limiti di carica massima e distanze di sicurezza definiti da EN 378 e IEC 60335-2-40. Per questo è particolarmente indicato nelle unità monoblocco esterne, dove il circuito del gas resta confinato all’esterno dell’edificio.
In sintesi
La scelta del refrigerante R290 pompa di calore sulla gamma aria-acqua Templari va oltre il semplice dato ambientale del GWP: si traduce in un impianto esente dagli obblighi amministrativi e di controllo periodico previsti dal Regolamento F-Gas, con un impatto diretto e misurabile sui costi di gestione nel tempo. Un elemento tecnico-economico da inserire a pieno titolo nella relazione di progetto.
Per approfondire i dati di prestazione e le certificazioni relative alle macchine Templari, consulta la pagina Certificazioni Templari.




