Accumulo termico puffer / buffer
La presenza di un accumulo (puffer o buffer) fa sì che il generatore invece di funzionare ad intermittenza (accendi-spegni) nell'arco dell'intera giornata, si accenda un minor numero di volte, ma per il tempo necessario a riscaldare tutto il volume di acqua presente nel serbatoio.
Ciò comporta un notevole incremento del rendimento impiantistico in quanto un generatore che lavora ad intermittenza svolge invece una parte minima della sua attività a regime.
Con un'analogia automobilistica possiamo dire che un impianto senza adeguato accumulo si comporta come un'auto in un circuito urbano (alti consumi), mentre un impianto con adeguato accumulo si comporta come un'auto condotta con una guida a velocità costante (bassi consumi). È noto che percorrere 10 chilometri in città comporta considerevoli consumi di carburante in quanto si è costretti a fermarsi e ripartire più volte. Lo stesso accade per un impianto senza accumulo per il quale, oltre a raggiungere raramente la situazione di massimo rendimento, una parte considerevole del calore non viene ceduta all'acqua (a causa del continuo accendi-spegni), ma viene invece dissipata nel riscaldamento del generatore stesso (involucro, compressore, scambiatore, ecc...).
Nel caso di una pompa di calore, un puffer permette di dimensionare l'impianto sulla temperatura di mantenimento; installare una pompa di calore più piccola significa più risparmio. Dal punto di vista impiantistico, l'accumulo inerziale rappresenta il polmone dal quale gli utilizzatori possono prelevare energia nei momenti di bisogno, esempio alla mattina presto.
Una piccola pompa di calore ci metterebbe ore per portare in temperatura una casa alla mattina presto quando la temperatura dell'aria esterna e contemporaneamente della casa è bassa, (se ad esempio si decide di lasciare spento l'impianto di notte, come spesso si usa) quindi servirebbe una macchina più potente; invece con il puffer si da subito il calore necessario all'edificio istantaneamente, poi la pompa di calore parte in un secondo momento e lavora con i suoi tempi, salvaguardando quindi il comfort abitativo.
Più nel dettaglio, un impianto termico con accumulo di acqua calda ad uso riscaldamento e/o sanitario consiste nell'adozione di serbatoi di accumulo per l'acqua calda ad uso riscaldamento e/o ad uso sanitario. A differenza di un impianto convenzionale, l'acqua calda non verrà attinta "in presa diretta" dal generatore, bensì dall'accumulo da esso alimentato. Ci vogliono quindi due pompe di circolazione, una lavora tra la pompa di calore e l'accumulo e parte quando la temperatura dell'acqua scende oltre un certo livello impostato nella centralina di controllo della pompa di calore; un'altra invece è comandata da un cronotermostato ambientale che rilancia l'acqua tecnica nei sistemi radianti dell'edificio (termosifoni, fancoil, impianto a pavimento etc.)
Tale accorgimento consente di evitare il funzionamento ad intermittenza che caratterizza gli impianti convenzionali e di conseguenza incrementare in maniera significativa il rendimento degli stessi nonché garantirne un migliore funzionamento.
Un funzionamento intermittente comporta infatti:
- bassi rendimenti;
- maggiori consumi;
- una maggiore usura.
Vantaggi
- Risparmio energetico dovuto al maggiore rendimento del funzionamento continuo prolungato;
- minori consumi in funzionamento costante;
- maggiore durata del compressore (infatti la durata di vita del compressore di una pompa di calore dipende più dal numero di accensioni che dalle ore di funzionamento a regime).
Noi consigliamo sempre un accumulo per ridurre il funzionamento intermittente; un altro importante vantaggio derivante dall'adozione di un serbatoio di accumulo per l'acqua calda è la possibilità di collegare ad esso più di un generatore di calore. In questo modo il generatore convenzionale o a pompa di calore, può essere affiancato, anche in un secondo momento ad esempio da pannelli solari termici. Con l'adozione di pompe di calore, caldaie a biomasse, termocamini, stufe a pellets, magari abbinati a pannelli solari termici , si può addirittura eliminare il ricorso ai combustibili fossili (cari ed inquinanti).
Inoltre, non avendo una presa diretta (o un accumulo minimo) dell'acqua calda sanitaria, si evita Il tipico inconveniente dello sbalzo di temperatura da caldo a freddo degli impianti convenzionali. A differenza del piccolo accumulo interno al generatore, il considerevole quantitativo di acqua calda non finisce in maniera pressoché istantanea. Quando la disponibilità di acqua calda scende al di sotto di un certo limite, il generatore entra automaticamente in funzione senza che l'utente possa in alcun modo percepire cali di temperatura dell'acqua.
La riserva a disposizione consente infatti al generatore di avere tutto il tempo necessario per compensare il prelievo.
Un impianto dotato di accumulo termico comporta un minore impatto ambientale grazie a:
- minor numero di accensioni (nella fase di accensione, il funzionamento non è ottimale);
- riduzione dei consumi (grazie ad un funzionamento a regime);
- possibilità di integrazione con fonti di energia rinnovabile in futuro.
Svantaggi
- maggiore costo di realizzazione (investimento comunque ammortizzabile in un numero contenuto di anni);
- necessità di spazio per l'accumulo termico.
Conclusioni:
Questa soluzione impiantistica è fortemente consigliata per i considerevoli vantaggi che comporta. L'adozione di un serbatoio di accumulo termico, consentendo infatti di aumentare il rendimento globale dell'impianto, si traduce in un considerevole risparmio energetico, nella possibilità di utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, in un abbattimento delle emissioni inquinanti ed anche in miglior funzionamento dell'impianto per quanto riguarda longevità e comfort.


